{"id":10674,"date":"2017-04-19T14:19:04","date_gmt":"2017-04-19T12:19:04","guid":{"rendered":"https:\/\/xoxo.capsule.ch\/projekt\/beirut-damasco\/"},"modified":"2017-04-19T14:19:04","modified_gmt":"2017-04-19T12:19:04","slug":"beirut-damasco","status":"publish","type":"projekt","link":"https:\/\/xoxo.capsule.ch\/it\/projekt\/beirut-damasco\/","title":{"rendered":"Beirut &#8211; Damasco"},"content":{"rendered":"<p>Possiamo osservare le citt\u00e0 del Medio Oriente in un momento cruciale della storia. Con un ricco patrimonio architettonico e urbanistico, mentre stanno riscoprendo se stesse in un momento di svolta segnato da trasformazioni politiche e sottoposte a una (ri)costruzione di vaste dimensioni, queste citt\u00e0 si confrontano con questioni d&#8217;identit\u00e0, globalizzazione e con la riconsiderazione dei concetti di pubblico e privato. Beirut e Damasco, durante la loro esistenza millenaria, hanno vissuto una lunga serie di diversi imperi e poteri, ognuno dei quali ha lasciato un&#8217;impronta fisica e culturale sugli edifici della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Durante il periodo neolitico entrambe le citt\u00e0 erano luoghi in cui differenti culture, da cananei, fenici, romani mamelucchi fino agli ottomani e ai francesi, hanno applicato le loro idee sull&#8217;aspetto della citt\u00e0 e sul tipo di cultura urbana che doveva essere espresso. Anche l&#8217;immigrazione del ventesimo secolo di vari gruppi di rifugiati, come gli armeni, i palestinesi o gli iracheni, ha prodotto nuove parti delle citt\u00e0 basate su diversi modelli urbani. In epoca pi\u00f9 recente \u00e8 possibile individuare l&#8217;influenza degli Stati del Golfo, che hanno introdotto nuovi concetti di urbanizzazione. Il progetto intende identificare e classificare questi diversi \u00abconcetti di citt\u00e0\u00bb, come abbiano costruito Damasco e Beirut nel corso del tempo e come continuino plasmarla. A Beirut e a Damasco \u00e8 forte lo scisma tra visibile e invisibile, pubblico e privato, e la differenziazione delle aree di influenza mediante gli indicatori urbani. Le citt\u00e0 non sono mai completamente aperte e nemmeno completamente chiuse.<\/p>\n<p>L&#8217;immagine di citt\u00e0 come Beirut, Teheran o Damasco \u00e8 fortemente influenzata dai media, da interessi politici e da elementi chiave del passato. Mentre Beirut evoca l&#8217;immagine di guerra urbana, di eventi traumatici come massacri o assassini, ma anche del periodo d&#8217;oro degli anni sessanta in cui era chiamata \u00abParigi del Medio Oriente\u00bb, l&#8217;occidente vede Teheran e Damasco dietro una nuova cortina di ferro, rappresentazioni dell&#8217;\u00abAsse del male\u00bb o di \u00abcovi di terroristi\u00bb. Tutte queste immagini imposte dai media sono semplicistiche, altamente stereotipate e non corrispondono alla reale situazione locale. La realt\u00e0 della vita quotidiana e la lunga storia millenaria degli insediamenti urbani oscurano l&#8217;immaginazione contemporanea ideologica e richiedono un approccio diverso. Possiamo vedere citt\u00e0 come Beirut o Damasco come citt\u00e0 normali? Questo non significa una negazione di differenze o un disprezzo degli avvenimenti politici, ma, al contrario, un approccio basato sul modo in cui vengono studiate altre citt\u00e0 in tutto il mondo porta alla luce queste differenze in modo ancora pi\u00f9 forte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Possiamo osservare le citt\u00e0 del Medio Oriente in un momento cruciale della storia. 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