{"id":10221,"date":"2017-04-12T13:17:57","date_gmt":"2017-04-12T11:17:57","guid":{"rendered":"https:\/\/xoxo.capsule.ch\/projekt\/da-rarita-a-cultura-quotidiana-alberi-e-cespugli-esotici-e-nei-giardini-svizzeri-del-19-secolo\/"},"modified":"2017-04-12T13:17:57","modified_gmt":"2017-04-12T11:17:57","slug":"da-rarita-a-cultura-quotidiana-alberi-e-cespugli-esotici-e-nei-giardini-svizzeri-del-19-secolo","status":"publish","type":"projekt","link":"https:\/\/xoxo.capsule.ch\/it\/projekt\/da-rarita-a-cultura-quotidiana-alberi-e-cespugli-esotici-e-nei-giardini-svizzeri-del-19-secolo\/","title":{"rendered":"Da rarit\u00e0 a cultura quotidiana. Il giardino botanico di Zurigo e il suo contributo alla diffusione di nuove piante nel 19\u00b0 secolo"},"content":{"rendered":"<p>La tesi di dottorato \u00abDa rarit\u00e0 a cultura quotidiana\u00bb mostra come il giardino botanico di Zurigo, in un paese senza porti marittimi o colonie e lontano dai grandi centri orticoli, sia riuscito a introdurre nuove piante attraverso il commercio e lo scambio, a diffonderle nella cultura del giardino e ad avere un ruolo di intermediatore attivo tra produttori e acquirenti nel commercio globale di piante del 19\u00b0 secolo. Questo permette di considerare per la prima volta questa istituzione un importante centro per il trasferimento di piante e di conoscenze nel contesto della fiorente cultura borghese dei giardini nell\u2019area di Zurigo e oltre. Grazie all\u2019attenta valutazione di fonti primarie non analizzate in precedenza, viene mostrato per la prima volta in modo esaustivo il coinvolgimento della Svizzera nella rete botanica e orticola del 19\u00b0 secolo e come la piccola repubblica abbia beneficiato delle grandi potenze circostanti e dello sviluppo delle strutture sociali e globali. Questa tesi di dottorato contribuisce a comprendere i processi di scambio nella storia dell\u2019architettura del paesaggio e rende omaggio a un\u2019epoca in cui furono gettate le basi per la variet\u00e0 odierna di piante ornamentali da tutto il mondo.<\/p>\n<p>Lo studio inizia analizzando le condizioni socio-politiche in Svizzera che divennero terreno fertile per il crescente interesse verso i giardini e le nuove piante ornamentali nel 19\u00b0 secolo. Spiega come la botanica pass\u00f2 da scienza ausiliaria della medicina a disciplina a s\u00e9 stante, chi furono i protagonisti, quali erano le loro motivazioni e come divennero parte integrante delle reti internazionali. Presenta poi le cause, le strategie e le pratiche del commercio di piante del giardino botanico di Zurigo e spiega come abbia beneficiato di essere allo stesso tempo sia un\u2019azienda, che un\u2019istituzione scolastica. Lo sviluppo viene illustrato facendo riferimento agli influenti capi giardinieri Theodor Froebel (1820\u20131893), Eduard Regel (1815\u20131892) ed Eduard Ortgies (1829\u20131916). Lo studio documenta in cosa consisteva concretamente il loro lavoro commerciale, come stabilirono notevoli reti di contatti e come instaurarono stretti collegamenti tra il giardino botanico, l\u2019Europa e parti del mondo lontane. Il lavoro descrive i punti di forza del commercio e come il giardino botanico di Zurigo sia riuscito a competere alla pari con grandi vivai commerciali nel commercio d\u2019oltremare. Spiega il ruolo centrale di Eduard Ortgies nell\u2019introduzione di piante straniere e perch\u00e9 non fosse ancora stato preso in considerazione nella storiografia. I flussi documentati di piante e di denaro evidenziano come il giardino botanico fosse finanziato in buona parte dalla vendita all\u2019estero di piante esotiche.<\/p>\n<p>L\u2019ultima parte del lavoro illustra i cambiamenti sociali e lo sviluppo economico della Svizzera e mostra come la cultura dei giardini abbia beneficiato del commercio di piante e semi del giardino botanico di Zurigo. I dati dei clienti dimostrano che una variegata ma ristretta classe sociale, principalmente borghese, partecip\u00f2 all\u2019entusiasmo per le nuove piante. I dati presentano la considerevole portata geografica e quella sociale del commercio di piante. Cataloghi e consegne testimoniano un assortimento di prodotti estremamente vasto. Mediante esempi rappresentativi in diversi ambienti (citt\u00e0, montagna e lago) viene spiegato come il giardino botanico rifornisse con una grande variet\u00e0 di piante straniere proprietari di giardini in Svizzera e nell\u2019Italia settentrionale. L\u2019attenzione viene concentrata su piante e arbusti perch\u00e9 hanno un ruolo di primo piano nei giardini paesaggistici e sono gli unici testimoni materiali viventi di quest\u2019epoca. La conclusione sostiene la tutela della diversit\u00e0 vegetale nell\u2019architettura del paesaggio e l\u2019utilizzo di una prospettiva topologica per la selezione delle piante che tenga in considerazione sia il significato estetico e simbolico di un luogo, sia il suo patrimonio e l\u2019esperienza sensoriale.<\/p>\n<p>Foto: Johanna e Agostino Garbald di Castasegna sono tra i clienti del giardino botanico di Zurigo. La Villa Garbald, costruita da Gottfried Semper, \u00e8 oggi un centro per seminari e conferenze dell\u2019ETH di Zurigo. \/ Kalotypie 1861 @ Archivio statale Coira, Fondazione Garbald.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tesi di dottorato \u00abDa rarit\u00e0 a cultura quotidiana\u00bb mostra come il giardino botanico di Zurigo, in un paese senza porti marittimi o colonie e lontano dai grandi centri orticoli, sia riuscito a introdurre nuove piante attraverso il commercio e lo scambio, a diffonderle nella cultura del giardino e ad avere un ruolo di intermediatore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"featured_media":5733,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_kad_blocks_custom_css":"","_kad_blocks_head_custom_js":"","_kad_blocks_body_custom_js":"","_kad_blocks_footer_custom_js":""},"categories":[],"departemente":[358,230,137],"class_list":["post-10221","projekt","type-projekt","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","departemente-dipartimento-di-architettura-d-arch-3","departemente-ex-cattedre","departemente-prof-christophe-girot-it"],"acf":[],"taxonomy_info":{"departemente":[{"value":358,"label":"Dipartimento di Architettura (D-ARCH)"},{"value":230,"label":"Ex cattedre"},{"value":137,"label":"Prof. em Christophe Girot"}]},"featured_image_src_large":["https:\/\/xoxo.capsule.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/StAGB_Garbald_1861-911x1024.jpg",911,1024,true],"author_info":[],"comment_info":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/xoxo.capsule.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/projekt\/10221","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/xoxo.capsule.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/projekt"}],"about":[{"href":"https:\/\/xoxo.capsule.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/projekt"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/xoxo.capsule.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5733"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/xoxo.capsule.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10221"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/xoxo.capsule.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10221"},{"taxonomy":"departemente","embeddable":true,"href":"https:\/\/xoxo.capsule.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/departemente?post=10221"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}