Prof. Dr. Tom Avermaete | Storia e teoria dell’urbanistica
Conoscere le città è fondamentale. Attualmente metà della popolazione mondiale vive in aree urbane e, di conseguenza, la storia e la teoria dell’urbanistica stanno attraversando una fase ricca di sperimentazioni. La cattedra di Storia e teoria dell’urbanistica studia quindi le storie e le teorie dello sviluppo urbano come capacità critiche e prospettiche in grado di creare collegamenti tra passato e futuro nel presente.
La cattedra analizza l’urbanistica da tre punti di vista principali. Innanzitutto si avvicina all’urbanistica come cultura materiale, ipotizzando che non si tratti solo di una serie di idee e concetti astratti, ma anche di un campo di conoscenza di risorse materiali, artigianato e costruzione. Ispirata dalla diversità e dalle mutevoli geografie dell’urbanizzazione globale, la cattedra estende poi la portata dell’urbanistica come campo di conoscenza interculturale, integrando esperienze urbanistiche che vanno oltre l’ambito euro-americano. Infine concepisce l’urbanistica come una questione comune, sostenendo che lo sviluppo delle città è una prerogativa sia dei cittadini che dei progettisti, costruttori e imprenditori edili.
La cattedra di Storia e teoria dell’urbanistica offre una serie di conferenze e seminari che esplorano questi tre punti di vista e svolge progetti di ricerca che affinano la nostra comprensione delle storie, delle condizioni attuali e delle possibilità future dello sviluppo urbano. Mira a rivendicare la storia dell’urbanistica come campo di conoscenza interculturale che si relaziona con l’architettura della città in qualità di integratore di innovazioni scientifiche, economiche e tecniche, oltre che di progresso sociale e culturale.

Codes and Conventions for Future Zurich: A Propositional Planning Approach to Qualitative Densification
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Unlocking the ‘Contact Zone’. Towards a New Historiography of Architecture
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Esplorazione dei plastici urbanistici: i Projets Urbains e l’uso della “maquette” dagli anni ‘60 ad oggi
Esistono poche ricerche sui plastici urbanistici. Nell’attività accademica attuale vengono spesso accorpati ai modelli architettonici, ma nonostante abbiano senz’altro caratteristiche simili, mostrano anche delle differenze.Questo progetto di ricerca ipotizza che la differenza

Un mondo architettonico: il tacito nella recente pedagogia dell’architettura presso il Politecnico Federale di Zurigo
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Creare beni comuni. Una storia alternativa dell’architettura della città europea
Principi alternativi di condivisione delle risorse comuni stanno attirando sempre maggior interesse negli ambienti politici e nella società in generale. Etichettati come “beni comuni” (commons), negli ultimi decenni alcuni di questi temi

L’occhio dell’architetto in viaggio: fotografia e osservazione dall’automobile
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Competenza architettonica in un mondo comune
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Terreni collettivi: i complessi residenziali e la città europea, 1865–1930
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Agadir. La comunanza e l’afropoli moderna
Dopo essere stata distrutta da un devastante terremoto nel 1960, la città di Agadir (Marocco) sviluppò un piano di ricostruzione moderno e innovativo basato su nuove tipologie e morfologie urbane. Questa ricerca

Communities of Tacit Knowledge: l’architettura e i suoi modi di conoscere
«Communities of Tacit Knowledge» si concentra sul concetto di «conoscenza tacita» in architettura e urbanistica. La conoscenza tacita è un tipo specifico di conoscenza utilizzata dagli architetti in fase di progettazione e

Tracciamento del virus: il balcone
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L’urbanistica come pratica interculturale. L’opera di Michel Écochard
La biografia di Michel Écochard (1905–1985) è un’affascinante saga di migrazioni tra geografie, culture e discipline. Écochard non solo si formò in campo archeologico, architettonico e urbanistico, ma vi praticò anche: durante